La mia ennesima prima volta

Si cresce, si va avanti, si raggiungono dei risultati. Poi un giorno ti svegli e tutto sembra fuori posto. I traguardi appena conquistati non sembrano più quelli che desideravi da tempo, e le aspettative restano in parte deluse. Allora ti fermi, respiri, metti in discussione ogni cosa e riparti. 

Ricordo una delle mie tante prime volte. Vivevo a Lisbona già da un anno e spesso tenevo il fine settimana per me, per scoprire la città e i suoi dintorni. Un sabato mattina presi la metropolitana presto per raggiungere Cais do Sodré, da dove di lì a poco sarebbe partito il treno per Cascais. Era la prima volta che affrontavo quel viaggio, che si rivelò una vera scoperta. 

Il treno procedeva lentamente lungo il litorale, mostrando attraverso i finestrini paesaggi mozzafiato. Ricordo la straordinaria tranquillità di quel tragitto: ero completamente abbandonato sul sedile, cullato dal suono ripetitivo e ovattato delle rotaie che quasi mi faceva addormentare. 

Arrivato a Cascais, camminai inizialmente senza meta, per poi dirigermi verso il Parque Marechal Carmona. Fu emozionante vedere le sue pareti rosso mattone spiccare tra le rigogliose fronde degli alberi. Ne fui subito attratto e imboccai il viale d'ingresso. Il sole del mattino iniziava a far sentire tutto il suo calore, così, prima di entrare, cercai riparo sotto la chioma di un albero. Restai lì sotto per un po'. Tutto era immobile, silenzioso. Volevo ricominciare da lì.

Casa das Histórias Paula Rego_Eduardo Souto de Moura

Cascais, Portogallo_2008

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I miei errori