Il mio riflesso allo specchio

Illustrazione del Padiglione di Barcellona di Mies van der Rohe con la scultura di Georg Kolbe e riflessi sull'acqua.

Mi guardo indietro e mi rivedo in quella calda estate.

Tutto era nuovo per me. Forse era un periodo della mia vita in cui volevo quella trasgressione che mai avevo vissuto. La bramavo, me ne pentivo, ma la cercavo nuovamente.

Barcellona è stata uno dei miei apici.

Ero partito per perdermi, per uscire da quel guscio con la promessa di rientrarci una volta ritornato a casa. Non volevo più essere io.

Ricordo quella calda mattinata, che un po' per dovere, un po' per caso mi ritrovai a camminare su quel marmo bianco. Era tutto così silenzioso. L'acqua si muoveva leggermente accarezzata dal vento umido.

Ricordo quella statua, scura. Mi riparavo dal sole e la guardavo. Provavo una strana sensazione di pace.

Mi perdevo profondamente in questo delicato movimento.

Padiglione di Barcellona_Ludwig Mies van der Rohe

Barcellona, Spagna_1929

Avanti
Avanti

La mia crescente ambizione